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COFFEE SERVICE R. & L.: I segreti per riconoscere un buon caffè
COFFEE SERVICE R. & L.: I segreti per riconoscere un buon caffè

La temperatura del caffè presentato e' molto importante, in quanto il calore permette una maggiore concentrazione di sostanze odorose, diverse a seconda delle miscele utilizzate. In bocca, poi, con l'associazione delle sensazioni olfattive con quelle del palato, i professionisti ed i veri amanti del caffè riconoscono quello che viene comunemente definito il "flavour" : cioè la ricchezza e la corposità del gusto. Inoltre, essere in grado di riconoscere un buon espresso facilita persino la preparazione del caffè casalingo, anche se i risultati saranno chiaramente diversi poichè diverse e meno sofisticate sono le macchine utilizzate per la preparazione. Riconoscere la buona qualità del caffè. Per riconoscere, invece, la buona qualità del caffè in polvere, bisogna metterne un cucchiaino in un bicchiere di acqua: se il caffè è buono la polvere dovrebbe rimanere a galla. Un pò di sale nel caffè. Quando si prepara il caffè, per esaltarne il gusto, si deve mettere nell’acqua della caffettiera un granello di sale.
http://www.coffeeservicerl.it
COFFEE SERVICE R & L: I benefici dell’orzo
COFFEE SERVICE R & L: I benefici dell’orzo

Già Ippocrate, il padre della medicina, lo riteneva un alimento nutriente, ottimo per la digestione; contiene una grande quantità di amido (fonte di energia facilmente assimilabile dall’organismo) e apporta proteine e vitamine (B1 e B2). L’orzo può essere consumato come zuppa, ed ha un’azione rinfrescante, oppure come decotto; esso presenta numerosi effetti benefici sull’organismo:combatte i disturbi al fegato e allo stomaco; è un regolatore intestinale; agisce sul sistema immunitario, contrastando le infiammazioni degli organi digerenti; combatte le irritazioni della cavità orale; è un emolliente, che contrasta le infezioni dell’apparato urinario. Per sfruttare al meglio le sue proprietà se ne dovrebbero bere almeno 4 o 5 tazze al giorno; alcuni studi recenti hanno constatato che, il costante consumo di orzo aiuta a prevenire l’iperglicemia, in quanto contiene il betaglucano, una sostanza che rallenta l’assorbimento dei carboidrati abbassando il tasso glicemico.
Luigi Pellegrino
CURIOSITA’: Il caffè decaffeinato fa bene alla salute
CURIOSITA’: Il caffè decaffeinato fa bene alla salute

Il caffè decaffeinato fa bene alla memoria: a rivelarlo è un attuale studio condotto dal neurologo, nonché professore di psichiatria, neuroscienza e geriatria, Giulio Maria Pasinetti, dell'Università Mount Sinai School of Medicine di New York. In sostanza, il caffè decaffeinato agisce sul metabolismo energetico regolarizzandolo nei pazienti affetti da diabete di tipo 2. In questo tipo di pazienti, infatti, il minor consumo di zuccheri rischia di creare gravi danni neurologici. Lo Studio - pubblicato sulla rivista scientifica “Nutritional Neuroscience” - è stato condotto sui topi che sono stati osservati per cinque mesi dall'equipe di studiosi che hanno somministrato la bevanda dec alle piccole cavie. L'idea di partenza era quella di dimostrare che il consumo della bevanda marrone decaffeinata potesse migliorare la resistenza all'insulina nei topi affetti da diabete di tipo 2. Al termine dell'esperimento, i ricercatori hanno scoperto che il cervello dei piccoli roditori era capace di assorbire la “benzina zuccherina” in modo più efficace, usandolo per produrre l'energia cellulare necessaria.
Luigi Pellegrino http://www.coffeeservicerl.it
SALUTE: Bere caffè fa bene al fegato. Lo sostengono studi americani
SALUTE: Bere caffè fa bene al fegato. Lo sostengono studi americani

Altro che rendere nervosi! Sorseggiare una tazzina di buon caffè protegge il fegato contro malattie legate ad un uso eccessivo di bevande alcoliche. Sulle pagine degli Archives of Internal Medicine sono stati pubblicati i risultati di una nuova ricerca che mette in relazione gli effetti "benefici" del caffè sulle persone che abitualmente bevono alcolici. Durante uno studio, coordinato da Arthur Klatsky del Kaiser Permanente Medical Care Program (Hawaii), sono stati seguiti per 20 anni circa 126.000 volontari. I ricercatori hanno riscontrato che i volontari consumatori di una tazzina di caffè al giorno presentavano una riduzione del rischio di cirrosi intorno al 22 %; nei casi in cui le tazzine consumate in un giorno erano due - tre, si registrava un'ulteriore riduzione delle possibilità di cirrosi (-40 %), nei casi in cui le tazzine consumate erano invece quattro il rischio si riduceva addirittura dell'80 %. Per il momento, non si sa ancora esattamente quale sia la sostanza che svolga quest'azione protettiva anche se si suppone che i responsabili siano i diterpeni, particolari anti-ossidanti. Per maggiori informazioni: http://www.coffeeservicerl.it/.
Luigi Pellegrino (Coffee Service R&L)
COME AVVIARE UNA MICROIMPRESA
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COME AVVIARE UNA MICROIMPRESA
BANDI & SCADENZE
di Alfonso Senape
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Molti imprenditori, o aspiranti tali, sono di frequente alla ricerca del finanziamento perfetto, sia esso regionale che nazionale, ma spesso ignorano che è ancora operativo il sistema di incentivi previsto dal d. lgs. 185/2000 e gestito dall'agenzia governativa Invitalia. Tra questi, quello che ha riscosso maggior interesse in questi ultimi anni è senz'altro quello destinato alla creazione di una microimpresa che non pone vincoli, come per altre tipologie di finanziamenti, legati all'assunzione di dipendenti o all'implementazione di processi di ricerca e innovazione. Le agevolazioni sono destinate a programmi di investimento di società in nome collettivo, società semplici e società in accomandita semplice in cui la metà dei soci deve essere in possesso della metà delle quote di partecipazione e del requisito della maggiore età alla data di presentazione della domanda. Inoltre, almeno la metà della compagine sociale deve comprovare lo stato di non occupazione al momento della presentazione della domanda ed essere residente nei territori agevolabili. Premesso che sono finanziabili iniziative nei settori manifatturiero, servizi ed artigianato, è importante sottolineare che l'ammontare degli investimenti non può superare i 129 mila euro e che sono finanziabili anche le spese di gestione del primo anno. Le agevolazioni, erogate secondo il metodo del de minimis, consistono in un mix di un mutuo a tasso agevolato (50%) e di un contributo a fondo perduto (50%). E' importante segnalare ai neo imprenditori che, per il buon esito della domanda, la società proponente deve avere almeno la piena disponibilità dei locali (proprietà , locazione, comodato, etc) ed essere in possesso dei requisiti tecnici per l'espletamento dell'attività imprenditoriale. Termino questa breve analisi ricordando ai lettori interessati che per la presentazione delle domande non vi è un termine prefissato, ma che in un futuro, non troppo lontano, il Governo potrebbe decidere di ripensare completamente il sistema di incentivi per mettersi in proprio.
Come avviare una MICROIMPRESA - Bandi & Scadenze
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