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Home M > MONTESANO S. M. Magorno
MONTESANO SULLA MARCELLANA
Capoluogo

Montesano Sulla Marcellana

Frazioni Arenabianca, Cadossa, Castracane, Cessuta, Magorno, Montesano Scalo, Pattano, Perillo, Prato Comune, Tardiano

Clicca sulla scritta "Che Tempo Fa"
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montesano sulla marcellana  stemma
Sito Ufficiale del comune di Montesano S.M.
stradario
Stradario
bussola
Mappa

Villa Mercedes Città gemellata con Villa Mercedes - ARGENTINA

Coordinate 40°17'0"N 15°42'0"E Altitudine 850 m s.l.m.
Superficie 109 km² Densità 67 ab./km²

Abitanti 6.739 (1° marzo 2009) Nome Abitanti Montesanesi
C.A.P. 84033 Pref. Telefonico 0975
Codice ISTAT 065076 Codice Catasto F625

Santo Patrono San Nicola Giorno Festivo 6 Dicembre
(n.b.: per altre festività, sagre ed eventi cittadini, consultare la sezione dedicata a tutti gli Eventi del Cilento e visualizza i contenuti per città).

ASL & Ambulatori
ASL & Ambulatori
Pi.zza V. Emanuele, 1 - (0975 367124)
Farmacie
Farmacie
Via Roma - (0975 861878)
Via Garibaldi, 12 - (0975 863373)
Carabinieri
Enel
Informazioni - (800 900800)
Guasti - (803 500)
Carabinieri
Carabinieri - Caserma
C.so V. Emanuele - (0975 861002)
Carabinieri Polizia Municipale
P.zza F. Gagliardi (0975 865237)
Scuole a Montesano Sulla Marcellana
scuole Arena Bianca
Scuola materna (dell'infanzia)

Via Santa Maria Di Loreto - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA082119
scuole Prato Comune
Scuola materna (dell'infanzia)

Corso Italia - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA08202V
scuole Scalo
Scuola materna (dell'infanzia)

Via Mazzini (Località Scalo) - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA082074
scuole Tardiano
Scuola materna (dell'infanzia)

Via Mazziotto (Frazione Tardiano) - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA08203X
scuole Tempa La Mandra
Scuola materna (dell'infanzia)

Via Filaro (Località Tempa La Mandra) - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA082085
scuole Via Regina Margherita
Scuola materna (dell'infanzia)

Via Regina Margherita - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAAA08201T
scuole Arenabianca
Scuola elementare (primaria)

Via Santa Maria Di Loreto (Località Arenabianca) - Cap: 84030
Telefono: 0975-360994;
Codice Meccanografico: SAEE082024
scuole Montesano S.Marcellana Cap.P.P.
Scuola elementare (primaria)

Via R.Margherita - Cap: 84033
Telefono: 0975-861038;
Codice Meccanografico: SAEE082013
scuole Perillo
Scuola elementare (primaria)

Codice Meccanografico: SAEE08215P
scuole Prato Comune
Scuola elementare (primaria)

(Località Prato Comune) - Cap: 84030
Codice Meccanografico: SAEE08209B
scuole Scalo
Scuola elementare (primaria)

(Località Montesano Scalo) - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAEE08211E
scuole Tardiano
Scuola elementare (primaria)

(Località S. Elisabetta) - Cap: 84033
Codice Meccanografico: SAEE08210D
scuole Montesano Sulla Marcellana
Circolo didattico (materna ed elementare)

Via R. Margherita - Cap: 84033
Telefono: 0975-861038; Fax: 367900
Codice Meccanografico: SAEE082002
scuole Montesanos.M. "Abate Cestari"
Scuola media (secondaria di I grado)

Via Pila - Cap: 84033
Telefono: 0975-861037; Fax: 861154
Codice Meccanografico: SAMM28400A
scuole Itt Montesano Sulla Marcellana
Scuola Superiore: Istituto Tecnico per il Turismo - Sezione Associata

- Cap: 84033
Codice Meccanografico: SATN01901R
Storia:

MONTESANO SULLA MARCELLANA Chi entra nel Vallo di Diano percorrendo l’autostrada Salerno - Reggio Calabria in direzione Sud, ha la possibilità di osservare i paesi che gli fanno corona, disposti quasi tutti sulle alture. Ma già da lontano non può fare a meno di notare, sulla sinistra, un paese posto più in alto degli altri: è Montesano sulla Marcellana, con le case addossate alle pendici di un colle compreso nella Catena appenninica della Maddalena, che con i suoi 850 m. di altitudine domina l’intera Vallata.
Al di là delle varie leggende, il toponimo indica in modo inequivocabile i motivi che ne determinarono l’insediamento iniziale.
Il casale risale verosimilmente a prima dell’anno Mille e sicuramente ha origine in seguito alla distruzione di Cesariana e di altre città della Valle ad opera dei Saraceni nel 915 d.C. Le prime notizie si hanno da una pergamena datata novembre 1086, conservata nel grande archivio della Badia della SS. Trinità di Cava dei Tirreni (SA). Si tratta di un diploma del Conte Ugo D’Avena che, insieme con la moglie Emma ed il figlio Ugo, dona a Pietro Pappacarbone, abate di detta Badia, tre monasteri tra cui quello”….Sancti Simeonis in loco pertinentiis de CASTELLO MONTESANO cum omnibus rebus sibi pertinentibus ….”.
Il nome ricompare, poco dopo, nel privilegio che Ruggiero II, RE di Sicilia, concesse all’abate Leonzio di Grottaferrata nell’aprile del 1131. Tra le grancie di pertinenza della famosa Abbazia è menzionata quella “...Sancti Petri de Tomusso, quae est in territorio MONTISSANI …”. Per la salubrità dell’aria, la ricchezza delle acque e la fertilità del suolo, Montesano fu “Feudo” ambito da molti “Signori” nel periodo medievale. Il primo di cui si ha notizia fu Annibaldo di Trasmondo di Roma, che l’ebbe in dono dal Re Carlo D’Angiò nel 1269. Nel 1271 passò ad Arnolfo Pelagalli che lo dominò per 32 anni. Nel 1303 era in potere di Nicola de Molinis e, due anni dopo, di Iozolino d’Amendolia. Fu in questo periodo che il borgo conobbe le devastazioni delle guerre e perciò il governo angioino gli accordò l’esenzione fiscale per tre anni. Fu, in seguito, dominio di Guglielmo de Ponziaco e poi di suo figlio Giovanni fino al 1320, anno in cui passò alla di lui moglie Francesca de Laia. Nel 1333 era Signore di Montesano Roberto de Ponziaco, Maestro razionale della Gran Corte. Nel 1337 Guglielmo Sanseverino, figlio del conte Tommaso, fondatore della Certosa di Padula, comprò il feudo dal suddetto Roberto e, nel 1346, lo cedette a sua moglie Margherita di Scotto, che lo tenne col titolo di Contea per ben 54 anni. Nei successivi trecento anni molti altri Signori si avvicendarono nella dominazione del Borgo; tra gli altri si ricorda Guglielmo Sanseverino al quale il feudo venne tolto nel 1496 per ribellione al Re Federico d’Aragona e dato a Dimas de Requesens. Nel 1580 l’Università, per scrollarsi di dosso l’odiato giogo feudale, si “proclamò al regio demanio” sborsando la gravosa somma di 30.000 ducati. Ma la libertà durò ben poco. Infatti nel 1618 il Feudo fu venduto “sub asta Regiae Camerae” ad Agostino Ambrosino. Nel 1622 con Regio Assenso, passò a Beatrice Capece Minatolo, che lo tenne fino al 1628, anno in cui fu acquistato da Fulvio Ambrosino. Da questi lo comprò, nel 1636, la Certosa di Padula, ultima padrona, per 52.500 ducati e lo tenne fino all’abolizione della Feudalità. Per gli abitanti, nel corso di tutti questi secoli, la vita non trascorse certamente tranquilla a causa di continue carestie, epidemie e terremoti che periodicamente facevano la loro comparsa. Nel 1348 ci fu la peste nera che si rifece viva nel 1656, decimando letteralmente la popolazione, i cui “fuochi”, che nel 1648 erano 400 (2.000 abitanti circa), nel 1669 erano scesi ad appena 108 (540 abitanti circa). Nel ‘700, però, si verificò una sensibile ripresa demografica con conseguente incremento del tessuto urbanistico. La ventata rivoluzionaria che investì il Meridione con la proclamazione della Repubblica Napoletana nel 1799, fece sentire i suoi effetti anche a Montesano, dove si verificarono tumulti e violenze tra monarchici e repubblicani, questi ultimi decisi a modificare il vecchio assetto sociale. Il 17 febbraio fu barbaramente ucciso il “democratizzatore” Nicola Cestari, che era stato eletto presidente della Municipalità.
Ristabilito l’ordine, Montesano divenne libero Comune e potè godere di un periodo di relativo benessere.
Il 21 ottobre 1860, in occasione del Plebiscito per l’annessione al Regno d’Italia, il paese fu al centro di una rivolta ad opera di filoborbonici. La reazione, però, fu presto domata anche per l’intervento di truppe delle Guardie Nazionali dei paesi limitrofi.
Intanto tre anni prima e precisamente il 16 dicembre 1857 un violento terremoto aveva spazzato via le tracce materiali delle passate dominazioni, distruggendo il castello insieme con le due chiese parrocchiali di S. Nicola e S. Andrea. Nell’occasione si ebbero 5 morti e 5 feriti. Con la cacciata dei Borboni e la costituzione del Regno d’Italia, anche nel territorio di Montesano si diffuse la piaga del brigantaggio ad opera di bande provenienti dal Cilento e dalla vicina Basilicata. Attualmente il paese si articola in diverse frazioni, le più importanti delle quali, dopo il Capoluogo, sono: Arenabianca, Montesano Scalo, Prato Comune, Tardiano e Magorno. L’economia si regge in prevalenza sull’agricoltura e sull’artigianato. L’allevamento zootecnico permette la produzione di squisiti salumi e di ottimi derivati dalla lavorazione del latte. Dal punto di vista ambientale, vera ricchezza del territorio, è senz’altro il complesso termale, immerso nel verde e rinfrescato da sorgenti cristalline. Di esse, una in particolare, con proprietà oligominerali, viene immessa sul mercato nazionale ed internazionale dallo stabilimento “Sorgenti Santo Stefano”.
Nel 2001, ad opera di benemeriti cittadini e col patrocinio dell’Amministrazione Comunale, è stato allestito un interessante “Museo Civico” che richiama visitatori da più parti.

Prof. Gennaro Arteca (Notizie dal dal sito del Comune di Montesano sulla Marcellana)

Economia:

L’economia si regge in prevalenza sull’agricoltura e sull’artigianato. L’allevamento zootecnico permette la produzione di squisiti salumi e di ottimi derivati dalla lavorazione del latte. Esiste uno stabilimento per l'imbottigliamento dell'acqua minerale (di cui la zona è ricca), che distribuisce il prodotto nell'Italia del Sud e in Sicilia. Vi sono anche alcune piccole imprese a conduzione famigliare per la lavorazione della lana vergine, che viene prodotta in discreta quantità sul territorio del Comune.

Gatronomia:

 

Da visitare:
Abbazia di Santa Maria di Cadossa Grancia Basiliana di San Pietro Chiesa e Convento dei Cappuccini
Cappella di Sant'Antonio Abate Chiesa di Sant'Andrea Chiesa dell'Assunta
Museo Civico

 

Il Comune di Montesano Sulla Marcellana fa parte di:

Fiere:
Fiera del Carmine 17 Luglio Montesano S.M.
Fiera Madonna di Loreto 7 Settembre Montesano S.M.

Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti:
Strade e Autostrade

Il comune si trova a 12 km dall'autostrada A3 Salerno-Reggio Calabria, con uscita al casello di Padula-Buonabitacolo, oppure è raggiungibile mediante la nazionale S.S. 103.

Contribuisci alle notizie utili per Turisti e per il Popolo Cilentano di questo Comune. Clicca Qui!
 

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