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Home Fiumi
FIUMI del Cilento - Fiume Alento - Fiume Bussento - Fiume Calore Lucano - Fiume Fasanella - Fiume Lambro - Fiume Mingardo - Fiume Rapiti - Fiume Sammaro - Fiume Sele - Fiume Tanagro

I FIUMI DEL CILENTO

Fiume Alento
L'Alento è un fiume della Campania con un corso lungo 36 km, interamente compreso nel territorio regionale. Nasce a circa 894 m di quota dal Monte Le Corne (894 m s.l.m.), in località Gorga nel comune di Stio, all'interno del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano. Scorre in una valle ancora per gran parte incontaminata ricevendo il contributo di molti piccoli torrenti che ne incrementano progressivamente la portata. Nel territorio comunale di Prignano Cilento, è stata realizzata, a cavallo degli anni ottanta e novanta, la diga dell'Alento, che dà vita ad un lago artificiale di circa 1,50 km² di estensione, importante fonte di approvvigionamento idrico per il territorio. Poco prima di sfociare nel Tirreno, l'Alento scorre nei pressi delle rovine dell'antica città greca di Elea ricevendo da sinistra il fiume Palistro. Il fiume ha regime torrentizio con piene impetuose in autunno e forti magre estive, tuttavia nella stagione secca la sua portata è perenne.


Alento

Lunghezza: 36 km
Portata media: 4,67 m³/s
Bacino idrografico: 415 km²
Altitudine della sorgente: 894 m s.l.m.
Nasce: monte Le Corne
Sfocia: Mar Tirreno
Stati/regioni attraversati: provincia di Salerno.


Fauna

Vari studi scientifici, già dagli anni ottanta, vi hanno rilevato l'inaspettata e stabile presenza della rarissima Lutra Lutra, il cui areale, in regresso nel resto d'Italia, è stabilmente confinato nei sistemi idrografici facenti parte della Lucania storica (Cilento, Basilicata e Calabria settentrionale) e dell'Irpinia.


Affluenti

Palistro, che sorge dal monte Gelbison, ora principale tributario ma un tempo dotato di autonomo sbocco in mare.
Torrente Badolato, affluente di sinistra proveniente dal monte Gelbison
Torrente Fiumicello, proveniente dal Monte Stella affluente di destra, a Casal Velino in località Temponi.
Fiume Alento
Il Bussento è un fiume lungo 37 km, il suo bacino idrografico è di 307 km²; è il più importante fiume del Cilento (Campania). È formato da corsi d'acqua montani, dell'Appennino campano, che si uniscono a Sud-Ovest di Sanza, sbocca nel Tirreno, nel Golfo di Policastro, due km ad ovest dall'attuale centro di Policastro Bussentino. Nei pressi di Caselle in Pìttari (Salerno) si inabissa in un grande inghiottitoio e passando sotto il monte Pannello riemerge dopo 5 km circa a Morigerati.


Bussento
Lunghezza: 37 km
Portata media: n.d. m³/s
Bacino idrografico: 307 km²
Altitudine della sorgente: n.d. m s.l.m.
Nasce:
Sfocia: Golfo di Policastro.
Fiume Calore Lucano
Il Calore lucano (o salernitano) è un fiume della Campania, importante affluente di sinistra del fiume Sele al quale si congiunge non lontano dalle rovine di Paestum.


Percorso

Sgorga sulle pendici settentrionali del Monte Cervati, da alcune grosse polle ai piedi di un'alta parete rocciosa, all'interno di un'estesa faggeta, in una località chiamata Festole, non lontana dall'area forestale di Pruno.


Il suo corso si svolge interamente nella provincia di Salerno, all'interno del Cilento, per una lunghezza di 63 chilometri, facendosi strada in un bacino caratterizzato spesso da località impervie e di difficile accesso.
Per lunghi tratti infatti, il suo alveo si infossa tra strette e alte pareti rocciose, come accade presso il centro abitato di Laurino e nella gola del Monte Pescorubino, tra le località di Magliano Vetere e Felitto.


Caratteristiche
Il Calore riveste una notevole importanza, oltre che dal punto di vista paesaggistico e idrografico, anche da quello naturalistico. Infatti, nel comprensorio del Sele e dei suoi affluenti (tra cui il Tanagro e il torrente Fasanella), come in altri fiumi del Cilento, è attestata la stabile presenza di esemplari della rara Lontra europea.
È considerato uno dei fiumi più puliti d'Europa e fa parte dell'elenco dei siti d'importanza comunitaria per la regione biogeografica mediterranea, ai sensi della direttiva 92/43/CEE. È spesso confuso con l'omonimo Calore Irpino, affluente del Volturno.


Calore lucano
Lunghezza: 63 km
Portata media: 29,80 m³/s
Bacino idrografico: 780 km²
Altitudine della sorgente: m s.l.m.
Nasce: Monte Cervati
Sfocia: Sele
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Fiume Fasanella
Il Fiume Fasanella è un torrente campano affluente di destra del fiume Calore Lucano, situato nell'entroterra del Cilento.


Geografia
Sorge dalla Tampa del Prato (1040 m), parte della catena degli Alburni, ed attraversa i territori comunali di Sant'Angelo a Fasanella, Ottati, Bellosguardo, Aquara e Castel San Lorenzo.


Ha vari affluenti tra cui il torrente Ripiti.


Fasanella
Lunghezza: 16 km
Portata media: m³/s
Bacino idrografico: km²
Altitudine della sorgente: 400 m s.l.m.
Nasce: Tempa del Prato
Sfocia:
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Fiume Lambro
Il Lambro (detto anche Rubicante) è un fiume della provincia di Salerno che nasce dal monte Scanno d'Aniello e sfocia nel mar Tirreno nei pressi di Palinuro, non lontano dal capo omonimo, circa 500 metri a nord della foce del fiume Mingardo.

Il braccio di mare compreso tra le foci dei due fiumi è noto come baia della Molpa, dove si affacciava l'antica città omonima. Sopra la baia tra le foci dei fiumi, l'altura denominata collina della Molpa, su cui a 140 metri s.l.m. si erge una rocca del XI secolo eretta dai Normanni. La pianura retrostante l'altura compresa tra i due fiumi è detta La Piana.

Nei pressi della foce del fiume Lambro due spiagge molto frequentate dai turisti: a nord della foce la spiaggia del Buon Dormire, raggiungibile esclusivamente dal mare a bordo di piccole imbarcazioni; a sud, sotto la collina della Molpa, la spiaggia di Marinella.


Leggenda
Il fiume Lambro è il mitico Lete, che con lo Stige, identificabile con il vicino fiume Mingardo, è uno dei due fiumi infernali dell'Eneide, citati da Virgilio nel racconto della morte di Palinuro: allora il Nume, un ramoscello trasse dall'onda del Letè rorido e quello di Stigio influsso saporoso e molle sulle tempia gli scosse...


Lambro
Lunghezza: 22 km
Portata media: m³/s
Bacino idrografico: km²
Altitudine della sorgente: m s.l.m.
Nasce: monte Scanno d'Aniello
Sfocia: Mar Tirreno presso capo Palinuro
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Fiume Mingardo
Il Mingardo è un fiume della provincia di Salerno che nasce dal monte Cervati (in alcuni testi è indicata come sorgente il monte Pruno) e sfocia nel mar Tirreno nei pressi di Capo Palinuro. La lunghezza complessiva è di circa 38 km. I paesi che si affacciano sulla valle del Mingardo, in ordine dalla sorgente, sono: Rofrano, Montano Antilia, Laurito, Alfano, Celle di Bulgheria e la sua frazione Poderia, San Severino (frazione di Centola). La Commissione europea ha riconosciuto al fiume Mingardo ed all'omonima valle la qualifica di Sito di Importanza Comunitaria (codice SIC IT8050013). Il sito ha complessivamente una estensione di 16,38 km².


Il corso del fiume
Il Mingardo nasce col nome di fiume Faraone dal gruppo sorgivo Fistole del Faraone sul monte Cervati, che ha una portata media complessiva di circa 580 - 600 lt/s (di cui circa 180 lt/s vengono captate con un bottino di presa).


La portata del Faraone viene ingrossata dalle acque scendenti dal monte Faiatella e dal monte Pietra Alta e dal torrente Fossa di Pruno, che nasce dal monte Pruno e che taluni indicano erroneamente come il primo tratto del fiume Mingardo. Congiungendosi nei pressi di Rofrano con il torrente Trave, il fiume Faraone assume definitivamente il nome di Mingardo. Altri affluenti del Mingardo sono il torrente Utria, che confluisce nei pressi di Laurito, ed il torrente Serrapotamo, che confluisce da destra nei pressi di San Severino. Il terreno su cui scorre l'alto corso del fiume è caratterizzato da fenomeni carsici, che hanno portato alla formazione di imponenti ed oscure forre, tra cui sono note agli escursionisti la Forra dell’Emmisi, scavata dal fiume alle porte di Rofrano, e la Gola del Diavolo, su cui si affaccia il borgo medioevale di San Severino. Il corso del fiume taglia letteralmente il Monte Bulgheria, un grande massiccio calcareo che si estende dalla costa sino alle diramazioni dei rilievi appenninici interni. L’unità morfo-strutturale del massiccio ha comportato lo sviluppo di fenomeni carsici, che lungo il corso del Mingardo hanno portato alla formazione di imponenti forre.
Tra esse sono note:
la Forra dell’Emmisi, gola scavata dal fiume alle porte di Rofrano;
la Gola del Diavolo, profonda ed oscura forra su cui si affaccia il borgo medioevale di San Severino;
la Gola della Tragara, detta anche Valle dell'Inferno, una larga gola a forma di V, profonda all'altezza di Celle di Bulgheria circa 700 metri, che prosegue sino quasi alla foce del fiume.
Dalla foce del Mingardo sino a località Torre Ferone nei pressi di Marina di Camerota, si estende la pineta di S. Iconio, un lembo di pineta naturale a pino d'Aleppo, alberi da cui anticamente monaci e contadini estraevano la resina per ricavarne incenso e pece. Il bosco si staglia fra rupi ricoperte di euforbie e ravvivate da fioriture di finocchio di mare e dell'endemica primula di Palinuro.


Fauna ittica
Lungo il corso fluviale vivono pesci che prediligono una corrente moderata, quali salmonidi e ciprinidi (principalmente carpe, rovelle e barbi). Alla foce ciprinodontidi (in particolare il ciprinodontide nono), muggini, spigole e anguille.


Mingardo
Lunghezza: 38 km
Portata media: n.d. m³/s
Bacino idrografico: n.d. km²
Altitudine della sorgente: n.d. m s.l.m.
Nasce: monte Cervati
Sfocia: Mar Tirreno presso capo Palinuro
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Fiume Ripiti
Il Ripiti anche conosciuto come Torrente Pietra, è un torrente campano dell'entroterra del Cilento.


Geografia
Nasce dall'unione dei torrenti Fiumicello e Sammaro presso il Passo della Sentinella (ai confini di San Rufo e Corleto Monforte). È affluente di sinistra del Fasanella.


Ripiti
Lunghezza: 15 km
Portata media: m³/s
Bacino idrografico: km²
Altitudine della sorgente: 400 m s.l.m.
Nasce: Passo della Sentinella (come Sammaro)
Sfocia:
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Torrente Sammaro
Il torrente Sammaro è uno dei principali subaffluenti del Calore Lucano nel quale arriva dopo esser confluito nel Ripiti.


Sammaro
Lunghezza: 12 km
Portata media: m³/s
Bacino idrografico: km²
Altitudine della sorgente: 600 m s.l.m.
Nasce: Passo della Sentinella
Sfocia:
Stati/regioni attraversati: Salerno.
Fiume Sele

Il Sele è un importante fiume della Campania lungo 64 km, il secondo della regione e del Mezzogiorno d'Italia per volume medio d'acque dopo il Volturno, tributario del Mar Tirreno. Il corso del fiume è tutelato dalla Riserva naturale Foce Sele - Tanagro. Il fiume nasce alle pendici sud-orientali del Monte Paflagone (contrafforte del Monte Cervialto), presso il comune di Caposele in provincia di Avellino. Le sorgenti principali, dette "della Sanità", (attualmente quasi del tutto incanalate per alimentare il grande Acquedotto pugliese), sgorgano a 420 m s.l.m. nel centro del paese; più a valle, il primo affluente è il fiume Temete. Prende a scorrere in seguito verso sud bagnando i centri di Quaglietta, Oliveto Citra e Contursi Terme ricevendo presso quest'ultimo centro da sinistra il suo principale tributario: il Tanagro, che gli incrementa notevolmente la portata. Da questa confluenza il fiume rallenta la propria corsa scorrendo copioso d'acque con andamento meandriforme, attraversando l'Oasi di Persano, zona di notevole attrattiva naturalistica. Presso Eboli il fiume entra in un'ampia e fertile pianura alluvionale nota come la piana del Sele, scorrendo pigro e ampio. Presso Ponte Barizzo il Sele riceve l'ultimo tributario importante: il Calore Lucano. Da qui alcuni meandri guidano il fiume nel suo ultimo tratto prima di riversarsi nel Golfo di Salerno. Nell'avellinese i maggiori affluenti del Sele sono il Temete, la fiumara di Calabritto e la Piceglia.

In provincia di Salerno riceve invece da sinistra i fiumi Tanagro e Calore Lucano ed i torrenti Alimenta e Lama; da destra i canali Acque Alte Lignara e Campolungo, i torrenti Acerra, Telegro e Vonghia e i fiumi Trigento e Tenza.


Caratteri idrologici
Il Sele è un fiume assai ricco d'acque (le sue sorgenti sono per gran parte captate dall'Acquedotto Pugliese) e dalla portata abbastanza costante (alla foce circa 69 m3/s). Può essere però soggetto a piene importanti in caso di forti precipitazioni, soprattutto a causa dei pesati contributi di Tanagro e Calore Lucano.


Aspetti
Il Tanagro, principale tributario del Sele, è in realtà molto più lungo (92 km) e con un bacino assai più esteso (1.835 km²) rispetto a quest'ultimo nel punto di confluenza (pur se minore come portata), e visto soprattutto sulle carte, può essere confuso come fiume principale. Da sottolineare inoltre che sommando entrambi i tratti di fiumi in questione si otterrebbe il fiume Tanagro-Sele lungo oltre 130 km, che risulterebbe dunque il secondo per lunghezza della regione Campania dopo il Volturno.


Sele
Lunghezza: 64 km
Portata media: 69 m³/s
Bacino idrografico: 3.223 km²
Altitudine della sorgente: 420 m s.l.m.
Nasce: Caposele
Sfocia: Mar Tirreno nel Golfo di Salerno presso Paestum
Stati/regioni attraversati: Avellino, Salerno.
Fiume Tanagro
Il Tanagro è un importante fiume lungo 92 km, principale affluente di sinistra del fiume Sele, che scorre nella regione Campania per la gran parte del suo corso nell'area contigua del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano.


Corso del fiume
Monti Alburni e Valle del Tanagro visti da CaggianoNasce sotto forma di semplice torrente a monte del comune di Casalbuono, in territorio Lucano e precisamente nella Serra Malombra in comune di Moliterno (PZ), ma apporto importante è dato dalle sorgenti del Calore nel comune di Montesano sulla Marcellana (SA), tende poi ad ingrossarsi rapidamente grazie all'apporto di numerose sorgenti, ruscelli e torrenti fino a diventare un fiume vero e proprio nei pressi di Padula. Dal territorio di Atena Lucana il fiume fu canalizzato,rettificato e cementificato,negli anni 80.Percorre in tutta la sua lunghezza l'altopiano del Vallo di Diano (450 m s.l.m.) uscendone poi attraverso la gola di Campostrino. Fuori dal Vallo di Diano prosegue poi attraverso un percorso naturale di estrema bellezza i territori di Auletta, Caggiano e Pertosa dove raccoglie anche le acque provenienti dalle Grotte dell'Angelo. Continuando il suo corso parallelamente ai monti Alburni si ingrossa ancora grazie a numerosi altri tributari (fiume Platano-Bianco) fino a riversarsi nel Sele nei pressi di Contursi Terme.Importante evidenziare alcuni aspetti naturalistici di rilievo quale la presenza dell'Alborella lucana (Alburnus albidus) e la Trota fario (Salmo trutta fario). Lungo il suo corso è presente l'omonima Comunità montana e la Comunità Montana "Vallo di Diano" Tra i principali affluenti del Tanagro i fiumi: Rio Freddo, Sant'Antuono, Canale Zia Francesca, Imperatore, Marza.


Tanagro
Lunghezza: 92 km
Portata media: c.ca 20 m³/s
Bacino idrografico: 1.835 km²
Altitudine della sorgente: m s.l.m.
Nasce:
Sfocia: fiume Sele presso Contursi Terme
Stati/regioni attraversati: Salerno.
N.B.: Notizie rilevate dal sito di it.wikipedia.org

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