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Home C > CASTELLABATE Francogenito
CASTELLABATE
Capoluogo

Castellabate

Frazioni Alano, Annunziata, Francogenito, Lago, Licosa, Ogliastro Marina, Punta Licosa, San Marco, Santa Maria, San Pietro, Valle Sant'Andrea.

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Castellabate
Sito Ufficiale del comune di Castellabate
stradario
Stradario
bussola
Mappa

Coordinate 40°17'0''N 14°57'0''E Altitudine 289 m s.l.m.
Superficie 36 km² Densità 219 ab./km²

Abitanti 8.016 (1° marzo 2009) Nome Abitanti Castellani
C.A.P. 84048 Pref. Telefonico 0974
Codice ISTAT 065031 Codice Catasto C125
Class. Sismica Class. Climatica

Santo Patrono San Costabile Giorno Festivo 17 Febbraio
(n.b.: per altre festività, sagre ed eventi cittadini, consultare la sezione dedicata a tutti gli Eventi del Cilento e visualizza i contenuti per città).

ASL & Ambulatori
ASL & Ambulatori
Via Grande Corrado - (0974 960584)
(0974 961238)
Farmacie
Farmacie
Via Torretta,13 - (0974 966020)
San Marco
Contrada Matarazzo, 42 - (0974 961240)
Santa Maria
Carabinieri
Carabinieri - Caserma
Via Pepi - (0974 960427)
Via Pepi - (0974 961063)
Carabinieri
Capitaneria - Soccorso in Mare
(0974 966688)
Carabinieri Enel
Informazioni - (800 900800)
Guasti - (803 500)
Carabinieri Polizia Municipale
(0974 961531)
Storia:

[Tratto da: Sara Scognamillo, "Gli statuti della collegiata...", Salerno, 1995] Anche se Omero accenna per primo alle coste dell'odierna Castellabate, la storia di questo territorio è legata soprattutto a san Costabile Gentilcore, IV abate della Ss.ma Trinità di Cava de' Tirreni. Nel medesimo anno in cui fu elevato alla dignità di abate, egli avviò i lavori di costruzione del Castello dell’Angelo (10 ottobre 1123), che, successivamente intitolato proprio a lui, diede origine al nome del borgo secondo questa linea etimologica: Castrum Abbatis > lo castello de lo abbate > castello dell’abbate > Castellabate. L’abbaziato di Costabile durò poco. Si spense, infatti, il 17 febbraio 1124. Il successore, l'abate Simeone, completò la costruzione del maniero. e si prodigò in favore della popolazione. Col passare del tempo, Castellabate divenne la più importante baronia del Cilento. Ma procediamo celermente, fino a giungere al 1800, con questa pagina tratta da un volume dello storico Pietro Ebner. Nel 1553 la regia corte vendette Castellabate al noto giurista Marino Freccia, il quale anni dopo vendette i beni acquistati a Carlo Caracciolo. Castello e casale passarono poi alla famiglia Loffredo e da questa ai Filomarino dei conti della Rocca d’Aspide. Nel 1619 fu chiesto l’assenso alla vendita dell’erbaggio con la fida in tutto il territorio del castello dell’Abate fatta da Francesco Matarazzo, figlio ed erede di Alessandro e Tommaso Filomarino della Rocca. Il feudo passò poi alla famiglia Acquaviva dei conti di Conversano. Successivamente passò alla famiglia Granito che nel ‘700 lo possedeva con titolo di marchese, ottenuto il 29 novembre 1745. Il feudo, con la portolania di Omignano e altre giurisdizioni sulle terre di Rocca di Cilento, Montecorice, S. Maria a Mare, Rutino e S. Lorenzo passò poi per successione (20 luglio 1767) di Paride, al figlio Angelo e da questo al figlio Luigi. (da Pietro Ebner. Chiesa, Baroni e Popolo nel Cilento. 1982). Dal 1859 al 1927 è stato capoluogo dell'omonimo mandamento appartenente al Circondario di Vallo della Lucania.

Geografia:

Il comune di Castellabate si estende sulla costa tirrenica, a sud del Golfo di Salerno, fra la punta di Tresino a nord, ed il Rio dell'Arena (ad Ogliastro Marina) a sud. Il territorio comunale è compreso nel Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano ed i suoi maggiori rilievi sono il Monte Tresino (355 m s.l.m.) ed il Monte Licosa (326 m s.l.m.). Il capoluogo sorge su un promontorio alto 256 m s.l.m., a ridosso della costiera e delle frazioni di S.Maria e S.Marco, sulla strada provinciale che porta a Perdifumo. Da questi dista 13 km, 20 da Acciaroli, 35 da Velia, 12 da Agropoli, 23 da Paestum, 68 da Salerno e 121 da Napoli.

Economia:

Attualmente le attività economiche principali sono il turismo balneare e il commercio e l'artigianato, che hanno occupato il posto che in passato spettava alla pesca e all'agricoltura. Vi sono anche piccole aziende, quali cantieri navali per la costruzione di barche in ferro e legno, la zarotti ecc.

Gastronomia:

Il territorio del Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano può vantare il maggior numero di produzioni tipiche recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva Denominazione di Origine Protetta (DOP) e di liquori di vario genere.
Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" (mozzarella nella mortella)[4] e al tipico caciocavallo podolico, vanno ricordati il miele, il carciofo tondo di Paestum Indicazione Geografica Protetta (IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomatissima anche la produzione dolciaria di fichi secchi e di fichi al cioccolato.
Tra i salumi meritano menzione la pancetta o "Longarella" e la "soppressata" di Gioi, tra le specie ittiche le "alici di menaica".

Manifestazioni :

Tra le manifestazioni più rilevanti che si tengono a Santa Maria di Castellabate e nell'intero comprensorio cilentano è da annoverarsi il premio Leucosia giunto alla sua XVI edizione. Esso si svolge nella prima decade di settembre nel parco di villa Matarazzo. Questo premio, oltre a premiare quanti nel tempo con la loro opera (cilentani e non) hanno fatto conoscere il Cilento oltre i suoi confini naturali, da qualche anno ha preso un vero respiro di tipo più internazionaale. Innestandosi sul progetto Sulle orme di Ulisse anno dopo anno gemella (anche tramite il lavoro sul sito) tutte quelle zone che Ulisse toccò nel suo viaggio di ritorno da Troia ad Itaca.

Da visitare :
Museo d'Arte Sacra

Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti:
Linee Ferroviarie

La stazione ferroviaria più vicina è quella di Agropoli. Servita da numerosi treni, tra cui alcuni Eurostar Italia, che percorrono la direttrice Napoli-Reggio Calabria. Proseguendo poi in bus o taxi per circa 15 km

Strade e Autostrade

Il collegamento stradale è garantito dalla Statale 18 Tirrena Inferiore che, dallo svincolo di Battipaglia dell'Autostrada A3 SA-RC, collega il tratto autostradale con la costa cilentana.

Linee Marittime

L'approdo via mare è possibile presso il porto di S.Marco di Castellabate, raggiunto nei mesi estivi dal Metrò Del Mare (da e per Camerota, Capri, Ischia e Napoli.

Collegamenti Aerei

L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano con voli diretti da Milano, Verona, Torino e le maggiori città italiane; per quanto riguarda i voli internazionali, la cittadina fa capo all'Aeroporto di Napoli-Capodichino, mentre come HUB fa capo sia a Roma Ciampino sia a Roma Fiumicino.

 
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