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Home C > CAPACCIO Paestum
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PAESTUM - (Frazione di CAPACCIO) |
| Frazione |
Paestum
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| Capoluogo |
Capaccio |
| Altre Frazioni |
Borgo Nuovo, Cafasso, Capaccio Scalo, Capo di Fiume, Chiorbo, Foce Sele, Gaiarda, Gromola, Laura, Lucinella, Linora, Paestum Camping Pineta, Ponte Barizzo, Rettifili, Santa Venere, Spinazzo, Tempa di Lepre, Tempa San Paolo, Torre di Mare, Vuccolo Maiorano. |
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Coordinate |
40°25'0"N 15°5'0"E |
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Altitudine |
441 m s.l.m. |
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Superficie |
112 km² |
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Densità |
191,95 ab./km² |
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Abitanti |
21.980 (1° marzo 2009) |
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Nome Abitanti |
Capaccesi |
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C.A.P. |
84047 |
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Pref. Telefonico |
0828 |
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Codice ISTAT |
065025 |
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Codice Catasto |
B644 |
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Santo Patrono |
San Vito |
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Giorno Festivo |
15 Giugno |
| (n.b.: per altre festività, sagre ed eventi cittadini, consultare la sezione dedicata a tutti gli Eventi del Cilento e visualizza i contenuti per città). |
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ASL & Ambulatori P.zza Santini, 1 - (0828 730526) Via G. Carducci, 1 - (0828 813000) Via V. Vecchio 1/3 - (0828 813000) Via Italia, 61 - (0828 727213) Capaccio Scalo
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Farmacie Via G. Carducci, 44 - (0828 821783) Via E. Codiglione, 4 - (0828 724641) Via E. Codiglione, 4 - (0828 725319)
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Carabinieri - Caserma Via F.lli Arenella, snc - (0828 821031) Via Italia, 61/3 - (0828 725040) (0828 724804) Capaccio Scalo
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Acquedotto
Guasti - (800-020180)
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Enel Informazioni - (800 900800) Guasti - (803 500) |
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Polizia Municipale (0828 723599)
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| Storia: |
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Paestum è un'antica città della Magna Grecia sacra a Poseidone (fu chiamata Poseidonia) ma devotissima anche a Hera e Atena. Il suo territorio è ancora oggi cinto dalle mura greche, così come modificate in epoca lucana e romana poi. Si trova in Campania, in provincia di Salerno, nel comune di Capaccio-Paestum, a circa 40 chilometri a sud del capoluogo della provincia (97 km a sud di Napoli). È situata nella Piana del Sele, vicino al litorale, nel golfo di Salerno, verso il Cilento. La città fu fondata intorno all'inizio del VII secolo a.C. da coloni Greci provenienti da Sibari (Sybaris) con il nome di Poseidonia. La ricchezza della città è documentata dalla costruzione avvenuta tra il VI ed il V secolo a.C. di grandi templi le cui rovine si sono ben conservate fino ai giorni nostri. In seguito all'invasione dei Sibariti, alcuni "esuli pestani" si rifugiarono nell'entroterra dando vita all'insediamento di Controne. Nel V secolo a.C. i Lucani, popolo italico di ceppo Sabellico, conquistarono la città e le diedero il nome di Paistom. Nel 273 a.C. divenne colonia romana di diritto latino con il nome di Paestum dopo che la città aveva parteggiato per il perdente, Pirro, nella guerra contro Roma agli inizi del III secolo a.C. La città rimase sempre sotto il dominio romano, ma iniziò ad entrare in declino fra il quarto ed il VII secolo, probabilmente a causa dei cambiamenti nel drenaggio che portarono all'impaludamento e al contemporaneo arrivo in Europa della malaria. Dopo le distruzioni portate dai Saraceni nel IX secolo e dai Normanni nell'XI, il sito fu abbandonato durante il Medioevo, quando gli abitanti, allontanatisi, fondarono Capaccio. Assieme alla frazione Laura fu interessata, il 9 settembre 1943, dagli sbarchi delle forze alleate durante l'operazione Avalanche .Esiste anche, a circa 1 chilometro da Paestum, una necropoli del Gaudo estesa su circa 2000 m², con circa una trentina di tombe denominata Necropoli del Gaudo, attribuita alla facies culturale definita cultura del Gaudo. La necropoli fu scoperta casualmente dallo US Army, nel corso dell'operazione Avalanche, nei lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio. Si deve alla sensibilità culturale dei comandi militari USA la salvaguardia del sito e la sua segnalazione alle autorità competenti.. Il museo mostra un' importante collezione di antichi oggetti greci dell'Italia meridionale. Sono esposti pezzi derivati dai ritrovamenti dei dintorni di Paestum, in primo luogo i corredi funebri provenienti dalle necropoli greche e lucane. Tra questi molti vasi, armi e dipinti. I più importanti sono i dipinti provenienti dalla celebre Tomba del tuffatore (480-470 a.C.), unici esempi di pittura greca di età classica e della Magna Grecia, che interpretano la transizione dalla vita al regno dei morti, come un salto del tuffatore nell'acqua. Notevole per importanza è anche il ciclo di tombe affrescate appartenente al periodo lucano della città. Al museo è anche allestita l'esposizione dei cicli metopali provenienti dall'Heraion del Sele. Dopo l'XI secolo Paestum cadde nel più completo oblio e fu riscoperta solo nel XVIII secolo, quasi contemporaneamente alle città romane di Pompei ed Herculaneum. La riscoperta ebbe al tempo grande attenzione. Una spedizione nella palude era tappa obbligata del Grand Tour, il programma di viaggi di formazione artistica..
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Il Museo |
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La Cinta Muraria |
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La Basilica |
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Il Tempio di Nettubo |
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Il Tempio di Atena |
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Il Foro |
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L'Anfiteatro Romano |
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Hearaion |
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Torre di Paestum |
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Necropoli Preistorio di Gaudo |
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Capaccio Vecchia |
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Basilica Paleocristiana |
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Santuario del Getsemani |
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Madonna del Granato |
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San Pietro Apostolo |
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Convento dei Frati Minori |
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San Vito |
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S. Maria Goretti |
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| Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti: |
Linee Ferroviarie |
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Le stazioni ferroviarie principali più vicine a Paestum sono Battipaglia ed Agropoli.
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Strade e Autostrade |
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Lo svicolo Autostradale di Eboli rende comodo il raggiungimento di Paestum attraverso la SS 18. Per chi invece proviene da Sud (dalla zona di Agropoli), inboccoare la SP 45, SP 430, e per finire la SP 76..
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Vedi anche:
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