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| Capoluogo |
AULETTA
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| Frazioni |
Battaglione, Cerreta, Mattina, Ponte, Tempe Di Lizzi |
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Coordinate |
40°33'40"N 15°25'28"E |
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Altitudine |
280 m s.l.m. |
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Superficie |
35 km² |
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Densità |
71 ab./km² |
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Abitanti |
2.455 (1° marzo 2009) |
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Nome Abitanti |
Aulettesi |
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C.A.P. |
84031 |
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Pref. Telefonico |
0975 |
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Codice ISTAT |
065012 |
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Codice Catasto |
A495 |
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Santo Patrono |
San Donato da Ripacandida |
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Giorno Festivo |
17 Agosto |
| (n.b.: per altre festività, sagre ed eventi cittadini, consultare la sezione dedicata a tutti gli Eventi del Cilento e visualizza i contenuti per città). |
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ASL & Ambulatori Via Provinciale, 1 - (0973 392257)
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Farmacie Via Principe di Piemonte, 1 - (0975 392078)
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Carabinieri - Caserma Loc. Braida - (0975 392908)
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Polizia Municipale (0975 392256)
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Enel Informazioni - (800 900800) Guasti - (803 500) |
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AVASS croce Amica C/da T.Mattina - (0975 392030)
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| Storia: |
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Secondo una leggenda citata dall'abate Giovan Battista Pacichelli, Auletta sarebbe stata fondata da Auleto, compagno di Enea. Alcuni storici invece affermano che il termine Auletta sia un fitonimo: dal momento che la zona è piena di ulivi (Olea europaea), si fa derivare il nome proprio da “olea”. Ad avvalorare tale tesi sono stati trovati documenti notarili nei quali la città è nominata come “olibola” nel 1095 e come “olivola” nel 1131. Intorno all'anno Mille Auletta era già stata fortificata e aveva tre vie di accesso, che confluivano verso le tre porte delle mura di cinta denominate: Porta del Castello, Porta del Fiume e Porta Rivelino o Piano. In tale periodo era stato già realizzato il Castello Marchesale con le sue torri, che era parte integrante del sistema di difesa del Ducato di Salerno e nel 1535 permise di resistere alle truppe spagnole di Carlo V. In epoca normanna, questa terra fu dominata da Guglielmo di Principato, appartenente alla stirpe degli Altavilla, poi dai Gesualdo, dai Vitilio e dai più nobili Di Gennaro.
Nel periodo aragonese, essa divenne “terra promiscua” del feudo di Caggiano. In seguito feudo dei de Gennaro e per successione femminile dei Castriota Scanderbeg . Nel 1691 Auletta contava 600 abitanti con 8 preti e 15 chierici.Oltre alla chiesa di San Nicola vi era un convento di frati francescani che custodiva la reliquia del braccio incorrotto di S.Donato posta in braccio d'argento.La mensa arcivescovile di Conza aveva in Auletta grossi possedimenti("Cronista Conzana" del Castellani). Nel 1692 fu interessata da un terremoto distruttivo. Il 1764 fu caratterizzato da una terribile carestia e conseguente epidemia con molte vittime. Nel 1792 la Strada delle Calabrie venne prolungata da Persano sino a Lagonegro passando per Auletta che sino ad allora era stata servita dalla Popilia che univa Capua a Reggio Calabria e che era percorribile con carri solo nel periodo estivo.La Strada per le Calabrie era sterrata e fu asfaltata solo nel 1938. Nel 1799 il Notar Vittorio Muccioli appena ebbe notizia dell'ingresso in Napoli dei francesi riusci ad imporrere la Municipalità in Auletta e vi piantò l'albero della libertà. Nel 1857 pati un terremoto distruttivo. Il 27/28/29 luglio 1861 il paese insorse in armi conto la regnante Casa Savoia e per questo fu assaltato dalla Regia Truppa che arrestò circa trecento "briganti" e ne "spense" 24,tra cui un medico ed un sacerdote. Nel 1980 fu interessata da un devastante terremoto. Il comune ha recentemente deliberato per il referendum correlato al Progetto Grande Lucania.
UOMINI ILLUSTRI
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| Economia: |
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Prodotti tipici: olio di oliva, fragoline di bosco, carciofo bianco, vino, rafano, pasta fatta in casa, carciofi, fagioli, funghi, salumi, caciocavalli. Produzione tipica olio - Produzione tipica vino -
Produzione tipica caseari - Produzione tipica carciofo bianco - Laboratori artigianali: Lavorazione del ferro - Lavorazione del legno - Lavorazione oggetti in vimini.
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| Gatronomia: |
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Auletta è conosciuto come il paese dell'olio d'oliva, di cui vanta una grande produzione favorita dalle condizioni climatiche e dalle ottimali caratteristiche del terreno. Un altro protagonista della tavola aulettese è il rafano, la cui produzione, legata al periodo invernale, è sempre più limitata: la radice del rafano, detta anche "tartufo dei poveri", oltre ad accompagnare in cucina verdure e carni, viene impiegata in fitoterapia per la cura delle affezioni respiratorie. Alle antiche tradizioni rimandano anche tutte le attività di ricamo, di lavorazione all'uncinetto con il cotone e quelle ai ferri con la lana.
Oggi, alla secolare vocazione agricola, si affianca un'ispirata programmazione turistica particolarmente attenta alla conservazione ed all'offerta della giusta combinazione tra bellezze naturalistiche ed itinerari culturali.
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Centro Storico |
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Il Castello Marchesale |
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Palazzi Getilizi |
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Il Casino dei Monaci |
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Chiesa di San Nicola Mira |
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Chiesa di Santa Maria Assunta |
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Monte Alburci |
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Monte San Giacomo |
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Fiume Tanagro |
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La Grotta dell'acqua |
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Casa della Terra |
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Fiera di Santa Caterina |
18 Novembre |
Auletta |
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Fiera di San Pietro |
29 Aprile |
Auletta |
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| Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti: |
Linee Ferroviarie |
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Dalla Stazione di Salerno (km70): collegamento ferroviario da SALERNO a SICIGNANO SCALO e servizio sostitutivo F.S da SICIGNANO SCALO a PERTOSA/AULETTA
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Strade e Autostrade |
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Dall'Autostrada A3 SA-RC:
uscita PETINA (in direzione Nord) o uscita POLLA (in direzione SUD) ed immettersi sulla s.s. 19 delle CALABRIE seguendo le indicazioni per AULETTA. - Dalla "BASENTANA" Sicignano-Potenza: uscita BUCCINO e seguire le indicazioni per AULETTA. -
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