Tot. visite contenuti : 200910
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| Capoluogo |
Agropoli
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Frascinelle, Fuonti, Madonna del Carmine, Marrota, Mattine, Moio, San Marco, Tarullo, Trentova |
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Coordinate |
40.35833, 14.98333 |
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Altitudine |
24 m s.l.m. |
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Superficie |
32,51 km² |
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Densità |
620 ab./km² |
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Abitanti |
20.820 (1° marzo 2009) |
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Nome Abitanti |
Agropolesi |
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Al 31/12/2006 i residenti censiti sono 20.307, dei quali 9.953 maschi e 10.354 femmine. I nuclei familiari sono 7.954. Gli elettori sono: 17.198 (8.376 maschi e 8.822 femmine). |
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C.A.P. |
84043 |
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Pref. Telefonico |
0974 |
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Codice ISTAT |
065002 |
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Codice Catasto |
A091 |
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Class. Sismica |
zona 3 (sismicità bassa) |
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Class. Climatica |
zona C, 1021 GG |
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Santo Patrono |
San Pietro e Paolo |
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Giorno Festivo |
29 Giugno |
| (n.b.: per altre festività, sagre ed eventi cittadini, consultare la sezione dedicata a tutti gli Eventi del Cilento e visualizza i contenuti per città). |
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Ospedale Via Salvo D'Acquisto - (0974 827511)
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ASL & Ambulatori Contrada Marrota - (0974 828227) Via A. De Gasperi, 34 (0974 820111) Via Benedetto Croce, 33 (0974 828230)
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Croce Rossa Via Lombardia - (0974 826555)
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Farmacie Corso Garibaldi - (0974 823054) Via Risorgimento, 2 - (0974 828204) Via Piave, 30 - (0974 823004)
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Carabinieri - Comando Compagnia Via Angrisani, 6 - (0974 828369) Via Angrisani, 6 - (0974 828312)
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Guardia di Finanza - Compagnia Via San Marco, 20 - (0974 823006)
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Enel Informazioni - (800 900800) Guasti - (803 500) |
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Acquedotto
Guasti - (800 020180)
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Guardia Costiera : Ufficio Circondariale Marittimo |
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Via Porto n15. - 84043 |
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Orari di apertura al pubblico: - dal lunedì al giovedì ore 10:00 / 12:00 - giovedì ore 15:00 / 16:00 |
0974 826810 |
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0974 826810 |
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| Storia: |
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Il territorio, su cui oggi sorge la città di Agropoli, ha visto la presenza dell'uomo fin dai tempi più remoti. A partire dal neolitico, infatti, è stato abitato da popolazioni dedite alla caccia e alla pesca. Ma fu con i greci che Agropoli, cominciò ad avere un ruolo storico importante. Dove oggi riscontriamo la foce del fiume Testene, in passato era presenta una baia, che fu utilizzata proprio dai greci per i loro scambi commerciali, sia prima che dopo la fondazione della vicina Poseidonia (Paestum per i romani). Sul vicino promontorio, che prese il nome di Petra, venne edificato un tempio dedicato ad Artemide, dea della caccia. Siamo alla metà del VII secolo a.C. In epoca romana, tra il I secolo a.C. e il V secolo d.C., in prossimità dell'attuale Lungomare San Marco, fu costruito un piccolo borgo marittimo denominato Ercula che potesse servire anche per la vicina Paestum il cui porto costruito già con i greci, andava insabbiandosi. Con le incursioni dei Vandali intorno al V secolo, il piccolo borgo di Ercula, risultò difficilmente difendibile, pertanto i suoi abitanti si trasferirono sul vicino promontorio. Tra il 535 e il 553 con la guerra greco-gotica, i Bizantini alla ricerca di un posto sicuro a sud di Salerno dove poter difendersi, fortificarono Agropoli ivi ponendovi una loro roccaforte. Il borgo prese così il nome di Acropolis ossia, città posta in alto. Sul finire del VI secolo, l'invasione dei popoli longobardi costrinsero anche il vescovo di Paestum a rifugiarsi ad Agropoli. Fu quello un periodo particolarmente florido, la città divenne infatti sede di un vescovato, e raccolse numerosi superstiti bizantini provenienti dalla Lucania. I bizantini, rimasero ad Agropoli fino all'882, quando furono costretti ad abbandonarla, per incursioni dei Saraceni, i quali realizzarono un “ribàt” ossia una potente base fortificata. Da lì, partivano tutti gli attacchi volti a saccheggiare e depredare i paesi vicini, e addirittura la stessa Salerno. Una situazione del genere era però intollerabile, ma fortunatamente durò poco. Nel 915 fu lanciata una violenta offensiva contro i Saraceni che furono scacciati dall'intero territorio. Agropoli ritornò così in mano ai Vescovi che intanto si erano stabiliti a Capaccio. I Vescovi dominarono la città per tutta l'epoca medioevale, insieme ai centri di Ogliastro ed Eredita, e ai piccoli villaggi di Lucolo, Mandrolle, Pastina, San Marco di Agropoli e San Pietro di Eredita. Questo vasto territorio componeva il Feudo di Agropoli. Nel 1412 i Feudi Ecclesiastici di Agropoli e Castellabate furono ceduti da papa Gregorio XII al re Ladislao di Durazzano (1386 – 1414) come parziale pagamento di alcuni debiti accumulati nell'arco di alcune guerre. Prima però che il sovrano prendesse possesso di questi territori (cosa che avvenne solo nel 1443) il re Alfonso D'Aragona concesse, il 20 luglio del 1436 i feudi di Agropoli e Castellabate a Giovanni Sanseverino, già conte di Marsico e barone del Cilento. Come compenso il nobile salernitano doveva versare ai vescovi di Capaccio 12 once d'oro ogni anno. Successivamente, Agropoli passò sotto il dominio di diverse casate: tra il 1505 e il 1507, il trasferimento a Rodrigo D'Avalos marchese di Vasto, poi ancora ai Sanseverino che regnarono fino al 1552 quando il principe Ferrante, ultimo rappresentante di questa famiglia fu accusato di tradimento e fu costretto a rinunciare a tutti i suoi possedimenti. Nel 1553, Agropoli passò ai D'Ayerbo d'Aragona, nel 1564 ai Grimaldi, nel 1597 agli Arcella Caracciolo, ai Mendoza nel 1607, ai Filomarino già principi di Roccadaspide nel 1626, ai Mastrillo nel 1650 che si alternarono con gli Zattara per un breve periodo, ed infine ai Sanfelici aventi già il titolo di duchi di Laureana che conservarono il potere sulla cittadina fino all'abolizione del sistema feudale. Solo intorno all'Ottocento Agropoli cominciò ad avere una vasta espansione, allargandosi oltre l'antico borgo.
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| Economia: |
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Attualmente le attività economiche principali sono il turismo, il commercio e i servizi, mentre in passato tale ruolo spettava alla pesca e all'agricoltura. È presente anche l'industria, con quaranta piccole aziende, che danno lavoro a circa 1500 dipendenti. L'economia locale si basa prevalentemente sulle attività del terziario, alle quali si affianca un sistema di microimprese artigiane legate in prevalenze all'edilizia ed a piccole produzioni manifatturiere per lo più rivolte al mercato locale, nonché un insieme di piccole imprese agricole a conduzione prevalentemente familiare. L'ISTAT descrive una situazione in cui le attività del terziario (istituzioni, commercio ed altri servizi) rappresentano il 47% del totale, il settore secondario (Industria ed artigianato) il 13% ed il settore primario (Agricoltura e pesca) il restante 40%.
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| Gastronomia: |
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Il territorio del Parco Nazionale del Cilento può vantare il maggior numero di produzioni tipiche recentemente riconosciute dal Ministero dell'Agricoltura. Ai marchi Denominazione di Origine Controllata (DOC) e Indicazione Geografica Tipica (IGT) dei vini di produzione locale, si aggiunge la produzione di olio extravergine di oliva Denominazione di Origine Protetta (DOP) e di liquori di vario genere. Tipico piatto di Agropoli sono le alici che vengono preparate secondo molte ricette tradizionali: "mbuttunate", "arreganate", "marinate" o "salate". Quanto agli altri prodotti tipici della zona, oltre alla Mozzarella di Bufala Campana DOP, alla mozzarella vaccina "co' a mortedda" al cacioricotta di capra cilentana e al "caciocavallo" tipico, vanno ricordati il miele, il carciofo tondo di Paestum Indicazione Geografica Protetta (IGP), il cece di Cicerale, il fagiolo di Controne, il fico bianco del Cilento; rinomatissima anche la produzione dolciaria di fichi secchi e di fichi al cioccolato.Tra i salumi meritano menzione la pancetta o "Longarella" e la "soppressata" di Gioi, tra le specie ittiche le alici di "menaica".
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| Da visitare: |
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L'abitato è sormontato dal centro storico che conserva intatti il centro antico e gran parte del circuito delle mura difensive col portale seicentesco d'ingresso. Vi si accede attraverso la caratteristica salita degli "scaloni", uno dei pochi esempi visibili di salita a gradoni e una porta monumentale molto ben conservata. Il centro storico è di forte richiamo turistico. All'interno delle numerose stradine e tra i vari monumenti, vi sono negozi, bar e locali che servono i caratteristici piatti del luogo o la pizza agropolese servita in un cesto di vimini.
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La porta |
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Gli scaloni |
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Il Castello Medievale |
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Il Faro Punta Fortino |
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Le Torri |
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La Fornace |
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Chiesa Madre Pietro e Paolo |
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Chiesa S.M. di Costantinopoli |
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Monumenti ai Caduti |
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La statua di San Francesco |
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Il Comune di Agropoli fa parte di: |
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| Collegamenti, Infrastrutture e Trasporti: |
Linee Ferroviarie |
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La Stazione Ferroviaria, "Agropoli - Castellabate", sulla linea ferroviaria Salerno - Reggio Calabria, è servita da numerosi treni, con fermata giornaliera che percorrono la direttrice Torino/Milano - Reggio Calabria, e tra cui alcuni Eurostar Italia. Ci sono anche diretti che fanno linea Napoli o Salerno - Sapri che fanno fermata ad Agropoli, con frequenze raddoppiate nel periodo estivo.
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Strade e Autostrade |
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Il collegamento stradale è garantito dalla Statale 18 "Tirrena Inferiore", o in alternativa dalla Variante a Scorrimento Veloce alla SS18 con uscite agli svincoli di Agropoli Nord e Sud, la quale dallo svincolo di Battipaglia dell'Autostrada A3 "SA-RC" collega il tratto autostradale con la costa cilentana, della quale Agropoli è la porta naturale. Tramite altra viabilità minore è inoltre assicurato il collegamento con i comuni limitrofi immediatamente a ridosso della costa e con quelli del Cilento più interno. Il collegamento stradale pubblico è assicurato da corse abbastanza frequenti via autobus dalle città di Salerno e Napoli.
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Linee Marittime |
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Ai collegamenti stradali e ferroviari si aggiunge l'opportunità dell'approdo via mare. Il porto, con 1200 posti barca è destinato sia a scopo turistico che ad attività minori legate alla pesca. È anche punto di attracco per una linea di navigazione, il "Metrò del Mare", che copre in estate tutta la costa salernitana, la costiera amalfitana e sorrentina e raggiunge Capri, Ischia, Napoli e naturalmente tutto il Cilento.
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Collegamenti Aerei |
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L'aeroporto più vicino è l'Aeroporto di Salerno-Pontecagnano con voli diretti da Milano, Verona, Torino e le maggiori città italiane; per quanto riguarda i voli internazionali, la cittadina fa capo all'Aeroporto di Napoli-Capodichino, mentre come HUB fa capo sia a Roma Ciampino sia a Roma Fiumicino.
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